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Music review from Progwereld for album 'Single 2003' (in Dutch)

Music review from Progwereld for album

De Russische formatie Romislokus had op de vorige cd's iets liefs. De muziek betrof een soort van truttigheid en een sterke hang naar de jaren ‘80, die er voor zorgde dat een klein groepje prog-liefhebbers de groep in zijn armen sloot. Op de vorige cd, 'All Day Home' maakte Romislokus helaas de fout voortaan in het Engels te zingen, zodat daarmee de 'camp'-waarde van het gezelschap aanmerkelijk daalde. Daarbij kwam dat het compositorische materiaal minder interessant was. Nu, ook de nieuwe cd toont een groep in verder verval. Geen van de elf composities spreken aan, ook niet bij herhaaldelijk luisteren.
De basis blijft weliswaar hetzelfde: de donkere stem van Yuri Smolnikov vermengd met strakke, moderne muziek die in de verte nog het meest aan Depeche Mode doet denken. Een kraakheldere productie vergemakkelijkt het luisteren, de Russen weten goed hun weg in de studio. Maar origineel is het nergens. Ook van een thema is geen sprake, hetgeen je wel op grond van de hoes zou kunnen concluderen. Maar geen vliegtuig te horen, hoor.
Het titelnummer is nog veelbelovend en bij verre het beste nummer van de plaat. Smolnikov gebruikt in dit nummer zijn spreekstem, wat het nummer een onheilspellend sfeertje geeft. Helaas spreekt hij in het Engels, wat ervoor zorgt dat zijn accent des te meer naar voren komt. De gitaren, spaarzame effecten en het goeie refrein zorgen er echter voor dat het een goed liedje betreft. Daarna gaat het bergafwaarts met de cd.
De cello van Irina Yunakovskaya kan niet verhelpen dat het volgende nummer, Take My Heart, te lullig voor woorden is. De rest van de liedjes ga ik niet eens bespreken. Oninteressante melodie?n, niet eens heel slecht, maar zeker ook niet waard om vaker te luisteren. Afgaande op de vooraankondigingen op internet had ik best grote verwachtingen. Deze hoop is echter de bodem ingeslagen. Romislokus heeft zichzelf gedegradeerd tot tweederangs, of lager. Het ziet ernaar uit dat spoedig zullen neerstorten als ze deze (vlieg-)weg voortzetten.
Met 'Trans Aviation Pilots' vliegt Romislokus duidelijk op de automatische piloot. Is er geen verkeersleider aanwezig die ze in de juiste richting kan leiden?

June, 2004.

Markwin Meeuws

http://www.progwereld.org/cd-recensies/romislokus3.htm

Music review from La Sicilia for album 'Trans Aviation Pilots' (in Italian)

Music review from La Sicilia for album

Abbiamo ascoltato pi? volte questo 'Trans Aviation Pilots' nel tentativo di capire quale fantasma aleggiasse tra le sue note.
Un certo rigore compositivo ? la Tom Waits non era tutto. E cos?, all'undicesima traccia, 'In Flanders Fields', il suo volto, il suo nome, si sono finalmente materializzati come una scintilla: Mark Knopfler. La voce di Yuri Smolnikov in alcuni brani ricorda forse con eccessiva ossessione quella del leader dei Dire Straits. Ma 'T.A.P.' ci piace comunque, fin dalla prima eterea traccia che introduce verso un lungo e coinvolgente viaggio.
A tratti lounge, in alcune sequenze un po' kraftwerkiano (nel titolo aleggia Trans Europe Express), sembra proprio musica per le nuove generazioni, per chi volesse ancora credere in quei sentimenti, veri, che soltanto la musica sa esaltare, come in 'Take my Heart'.Traccia conclusiva, 'Dreg', un videoclip realizzato da Alexey Golovatsky cos? come il disegno di copertina.

April, 2004.

Leonardo Lodato

http://www.lasiciliaweb.com/Agenda.nsf/(MusicaWWW)/3A2D7C6F8E75E0ECC1256E620062FF95?OpenDocument

Music review from Drive Magazine for album 'Trans Aviation Pilots' (in Italian)

Music review from Drive Magazine for album

Nel giro di pochi anni, a differenza di altre bands autogestite, i russi Romislokus sono stati in grado di produrre quattro cd di buon livello, compreso l'ultimo Trans Aviation Pilots uscito il 13 gennaio di quest'anno, cercando progressivamente di definire al meglio la propria identit‡ sonora. Il precedente All Day Home (2002) aveva delineato uno stile accattivante ed eterogeneo in bilico fra psichedelia soft, melodie accattivanti ed alcune velleit? progressive avvertibili, in particolare, nell'imprevedibile complessit?di certi arrangiamenti. Va detto all'ignaro ascoltatore che una buona parte della musica dei Romislokus viene elaborata e realizzata mediante un esteso utilizzo del pc, quindi talvolta il calore del rock va a perdersi nei meandri di arrangiameni ed effetti ben ingegnati ma inevitabilmente condizionati da una leggera freddezza nei suoni ... poco male, comunque, al giorno d'oggi ci siamo fatti l'abitudine per cose ben peggiori!
L'unico problema maggiore in Trans Aviation Pilots rigurda la non entusiasmante prova vocale di Yuri Smolnikov, chitarrista e fondatore della band: stavolta il buon Yuri sembra aver avuto qualche incertezza nel canto, e qualche sua concessione di troppo ai sentimenti ha reso la sua voce, come in alcuni momenti della prima parte del cd, sin troppo melensa e melliflua. Altrove, dove il cantato appare pi? raccolto e meditato, la godibilit? delle canzoni aumenta sensibilmente. I pezzi che ho preferito di pi? in T.A.P. sono i tre brani cantati in linguamadre, Loosing The Time, Being In Plastic Box, Computer, Moon, tre deliziose e notturne ballate rock dove il lato psych-prog dei Romislokus ? risolto in maniera estremamente convincente, oppure in quelle canzoni come Come Tomorrow, Rocking Time e nella conclusiva In Flanders Fields, in cui le pulsioni rock si fanno pi? vivaci e vibranti. Per il prossimo disco ? lecito aspettarsi qualcosina in pi?, per adesso i Romislokus si sono impegnati, con un certo successo, ad affinare il proprio stile; chiss?, per il prossimo disco (e magari con l'aggiunta di un nuovo vocalist) potrebbero benissimo pubblicare il loro capolavoro, attendiamo fiduciosi. Per chi fosse interessato, si pu? acquistare direttamente il cd su www.cdstreet.com.

March, 2004.

Giovanni Carta

http://www.drivemagazine.net/cartarece/transavi.html

Music review from La Stampa daily newspaper for album 'Trans Aviation Pilots' (in Italian)

Music review from La Stampa daily newspaper for album

Proseguono le avventure pop-rock sulle ali di un immaginario “Spirit of St. Luis” pilotato dai Romislokus in giro per il mondo.
Dopo aver raccolto numerosi consensi a livello internazionale, l’indie rock band di Kirov, parzialmente rinnovata, ha recentemente pubblicato un nuovo album composto da undici canzoni pi? la traccia video Dreg, tratta dal precedente All Day Home.
Cantato prevalentemente in inglese, Trans Aviation Pilots mescola i colori di chitarre elettriche, violoncello e synth programming. Per effetto di questo melting pot stilistico la rotta di Trans Aviation Pilots oscilla tra i percorsi lineari del pop e alcuni tracciati pi? arditi con vaghe reminiscenze progressive. Uno stile eterogeneo e variegato che si snoda tra semplicit? e ricercatezza: grintoso in Come tomorrow, etno-sintetico in Take my heart, morbido e voluttuoso in Money.
Un’altra canzone decisamente in linea con la personalit? eclettica della band ? In flanders fields. Dietro i suoi paramenti, che ricordano un vecchio swing rock alla Dire Straits, i Romislokus hanno cucito i lembi di un secolo mettendo insieme i testi di John McCrae (1915) e di Stan Hilbom (2003).
Il gruppo si ? ritagliato anche uno spazio pi? “tradizionale” in cui omaggiare le proprie radici ed ha cos? registrato tre brani in lingua originale: Loosing the time, Being in plastic box e Computer, Moon. Ed ? un fascino singolare che si pu? piacevolmente scoprire grazie ad alcuni Mp3 disponibili nel loro sito.

February, 2004.

Marco Novaro

http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/musica/canzoni/romislokus.asp

Music review from Eufonia.net for album 'Between Two Mirrors' (in Spanish)

Music review from Eufonia.net for album

Desde Rusia... con creatividad! Una agradable sorpresa.
Musica dificil de clasificar. Aunque te da la impresion de que lo has escuchado en alguna otra parte, no la ubicas, quiza por la combinacion de varios elementos: programaciones, cello, bajo, guitarra, el ambiente, lo novedoso, el excelente acierto de usar su idioma original (aunque no entiendas ruso, puedes verificar las letras en su sitio web oficial) y, finalmente, el hecho de que provenga de Rusia.
El disco abre con la ambiental 'Cold' (quiza un mejor calificativo sea 'de ritmo mas lento') y es hasta 'The Wood Cutter' donde comienza a definirse lo que nos espera a lo largo de 'Between Two Mirrors'. El estilo comienza a 'cambiar' manteniendose curiosamente el ambiente con 'Through The Love' y el reverb bien logrado de la guitarra y la narracion, que no canto, de Yuri, quien comienza a mostrarnos su canto finalmente en mi favorita para la radio: 'The Thunderstorm Is Coming' (Excelente trabajo de toda la banda, aunque es donde la bateria programada se escucha mas sintetica, de cualquier forma, este es el 'single' del disco).
El grupo sigue creciendo en la melancolica 'The Mist'. El cello y el bajo, junto con las campanas, se encargan de identificar el origen del grupo en la poderosa 'Termite' (mi consentida, junto con 'The Thunderstorm...'), seguida de la mas psico-tecnodelica 'Minute', la balda 'Jackdaws' y la culminacion de la soberbia 'Three Colors'.
Y que no se entienda que el disco va de menos a mas: Romislokus logra ir abriendo nuestros oidos a un concierto de creatividad y de buenos tracks, uno a uno. Pasando por alto algunos detalles de produccion visibles quiza unicamente en los cortes o fines de las canciones: a veces abruptos (o es mi subconsciente queriendo que las canciones no acaben?), este es un excelente debut!.
Ciro Velazquez, Septiembre 25, 2001
Between Two Mirrors
Romislokus
Independiente
2001
Produccion: Wisky Studio
electro acoustic rock
Tracks
Cold (4:29)
The Wood Cutter (3:14)
Give A Glance (2:41)
Through The Love (2:48)
The Thunderstorm Is Coming (4:53)
The Mist (4:11)
Termites (6:00)
Minute (3:55)
Jackdows (4:21)
Three Colors (6:55)
Los musicos/The musicians
Evgeniy (Eugeni) Gorelov - Voz y Teclados
Irina Yunakovskaya - Cello
Mihail (Mikhail) Voronov - Guitarra
Mihail (Mikhail) Brovarnik - Bajo, letras (3)
Yuriy (Yuri) Smolnikov - Guitarra ritmica, voz y letras
con/with
Inna Galasheva - bateria (8 y 9)
Maksim (Maxim) Karavaev - programming (10)

September, 2001.

Ciro Velazquez

http://www.eufonia.net/html/romislokus.html
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